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Otras fuerzas y cuerpos de seguridad

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Come individuare le bugie attraverso il linguaggio corporale 

Il lavoro quotidiano di un agente delle forze dell’ordine richiede una spiccata capacità di osservazione. Durante un interrogatorio, una dichiarazione o anche un intervento di routine, saper interpretare i segnali che una persona emette al di là delle sue parole può essere la chiave per risolvere un caso. Rilevare le bugie non è una scienza esatta, ma comprendere i fondamenti del linguaggio non verbale offre un vantaggio tattico incalcolabile.

In primo luogo, stabilisci la linea di base del comportamento

Prima di cercare indizi di inganno, un investigatore esperto si concentra su qualcosa molto più importante: il comportamento di base dell’individuo. Ogni persona ha un modo unico di gesticolare, parlare e reagire quando è rilassata e dice la verità.

L’obiettivo è osservare il soggetto mentre risponde a domande neutre e non minacciose, ad esempio sul suo nome, sul suo lavoro o anche sul tempo. Durante questa fase, è necessario prestare attenzione a:

  • La sua postura abituale: È eretta o curva?
  • Il suo contatto visivo: È naturale o sfuggente?
  • La sua gestualità: Usa molto le mani quando parla?
  • Il ritmo della sua voce: Parla velocemente o lentamente?

Questa linea di base è la tua mappa di riferimento. Sono proprio le deviazioni significative da questo comportamento “normale” quando vengono poste domande critiche che dovrebbero attirare la tua attenzione. Senza una linea di riferimento, è impossibile sapere se un gesto è indice di menzogna o semplicemente un tic nervoso abituale in quella persona.

Los profesionales no buscan señales aisladas, sino "clusters" o agrupaciones de indicadores que ocurren simultáneamente o en rápida sucesión.

Secondo, osserva i suoi gesti

Un errore comune nell’individuazione delle bugie è dare per scontato che un singolo gesto (come grattarsi il naso o incrociare le braccia) sia prova di inganno. I professionisti non cercano segnali isolati, ma “cluster” o gruppi di indicatori che si verificano simultaneamente o in rapida successione. Questi sono alcuni dei segnali più rilevanti nel linguaggio corporale delle bugie:

Le microespressioni facciali

Sono espressioni emotive molto brevi, quasi impercettibili (durano meno di mezzo secondo), che rivelano un’emozione nascosta. Ad esempio, un fugace lampo di paura o disprezzo prima di forzare un sorriso. Queste microespressioni sono involontarie e molto difficili da reprimere, offrendo una finestra sui veri sentimenti del soggetto.

I gesti manipolatori e adattatori

Quando una persona si sente sotto pressione o stressata, il suo corpo cerca inconsciamente di calmarsi. Ciò si manifesta attraverso gesti adattivi come toccarsi il viso, il collo o la nuca; sistemarsi i vestiti, l’orologio o gli occhiali; o anche giocare con un oggetto vicino.

Un improvviso aumento di questi gesti nel rispondere a una domanda compromettente è un campanello d’allarme.

L’incoerenza tra i canali di comunicazione

È qui che il linguaggio del corpo tradisce le parole. L’incongruenza si verifica quando il messaggio verbale non coincide con quello non verbale. Un esempio classico è affermare qualcosa con enfasi (“Sì, l’ho fatto”) mentre si nega sottilmente con un cenno del capo. Il corpo non mente, e questi errori sono spesso inconsci.

L’aumento delle barriere e il loro allontanamento

Una persona che mente spesso cerca inconsciamente di creare una barriera fisica o emotiva tra sé e il proprio interlocutore: incrociare improvvisamente e in modo difensivo le braccia o le gambe, posizionare oggetti tra i due o inclinarsi all’indietro sono segnali che lo indicano.

Questi gesti possono indicare un atteggiamento difensivo e un rifiuto interiore nei confronti della domanda o della situazione.

Infine, è fondamentale assicurarsi del contesto.

È fondamentale ricordare che la maggior parte di questi segnali sono, in realtà, indicatori di stress e ansia, non direttamente di menzogna. Un sospettato innocente può mostrare nervosismo semplicemente per il fatto di trovarsi in una sala interrogatori e sentirsi intimidito.

L’abilità dell’investigatore risiede nel distinguere la causa di tale stress. La reazione anomala si verifica esattamente nel momento in cui viene formulata una domanda chiave? Scompare quando si torna ad argomenti neutri? La chiave sta nell’analizzare quando e perché si verificano i cambiamenti rispetto alla linea di base. Sapere come capire se qualcuno mente con il linguaggio del corpo implica, soprattutto, essere un analista del comportamento nel suo contesto.

Ricorda che il linguaggio non verbale è uno strumento, non una sentenza.

Padroneggiare la lettura del linguaggio non verbale è un’abilità che potenzia l’efficacia di qualsiasi professionista della sicurezza. Non fornisce certezze assolute, ma indizi preziosi che guidano l’interrogatorio, suggeriscono nuove linee di indagine e aiutano a valutare la veridicità di una testimonianza.

L’individuazione delle bugie è una disciplina che combina conoscenze tecniche, esperienza e osservazione meticolosa. Concentrandosi sulla linea di base, cercando gruppi di segnali e analizzando sempre il contesto, gli agenti possono migliorare la loro capacità di distinguere la verità dalla finzione, un pilastro fondamentale per garantire giustizia e sicurezza.